Intervista al parroco
della canonica del paese, contro il quale però sono stati esposti cartelli di
protesta
Anche ieri sera la trasmissione "Chi l'ha visto?" su Rai Tre è
tornata sul caso della scomparsa di Guerrina Piscaglia (nella foto). Sono
trascorsi 5 mesi e mezzo e padre Faustin, parroco di Ca' Raffaello, in una
intervista pubblicata stamani sul quotidiano "La Nazione" sostiene
che la donna sia ancora viva. O ha quantomeno la sensazione che sia ancora in
vita, anche se punta indirettamente l'indice contro la conduzione delle
indagini, pensando che si fosse trattato di un allontanamento volontario e che
la donna di Ca' Raffaello si sarebbe rifatta dopo qualche giorno. Padre Faustin
non crede alla tesi della storia fra i due altrimenti – dice – sarebbero
scappati assieme e l'ipotesi del sequestro di persona nemmeno sarebbe balenata
nella mente. Fra i due – dice il religioso – c'era indubbiamente amicizia
perchè Guerrina vedeva in lui un aiuto psicologico, morale e umano. Padre
Faustin smentisce anche che vi sia stato un incontro fra la donna e l'ambulante
il 30 aprile, cioè il giorno prima che Guerrina scomparisse. L'ambulante era
passato, ma il marito della donna non voleva che entrasse in casa e da quel
giorno in paese non si è più rivisto. L'8 ottobre, padre Gratien – il frate
indagato – è tornato a Ca' Raffaello per prendere alcune sue cose e padre
Faustin non ha detto niente per proteggerlo; quel giorno in canonica è venuto
il suocero di Guerrina, che si sarebbe scusato con padre Gratien per ciò che
sta succedendo. È la dimostrazione dell'affetto che lega ancora la famiglia al
religioso. Nel frattempo, cartelli anti-parroco sono stati esposti a Ca'
Raffello, ma il vescovo Riccardo Fontana avrebbe detto a padre Faustin di
rimanere.(SaturnoNotizie).
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